Nuove Pagine di Vangelo

MARIA, MADONNA DEL MONTE CARMELO

Quando preghiamo, soprattutto al termine del Santo Rosario, la preghiera “Salve, Regina”, diciamo “gementi e piangenti in questa valle di lacrime”. Ma non ci poteva creare direttamente in Paradiso?, Perché ci ha fatto passare attraverso questa valle di lacrime? La risposta è una sola: ciò che Dio voleva darci, desiderava che noi ce lo guadagnassimo, perché noi possiamo fare l’elemosina ad un povero, ma se gli offriamo la possibilità di guadagnarsi i soldi che gli vogliamo dare, facciamo una cosa più intelligente, perché questa persona non è umiliata. “Ho spazzato il cortile, così come tu mi hai chiesto, e adesso puoi darmi quindici euro”; così ha fatto Dio con noi.

La Madonna del Monte Carmelo ci insegna questo. Questo monte devo salirlo ed è Gesù che io devo raggiungere, che incontro anche nelle stazioni intermedie, ma che mi aspetta in cima al monte. Questo monte si chiama Calvario, ma si chiama anche monte della Trasfigurazione, monte degli Ulivi da cui Gesù parte per il Cielo; è il monte che dobbiamo scalare anche se fa caldo, anche se abbiamo difficoltà, anche se abbiamo problemi di salute, anche se dobbiamo andare in carrozzella. Si scala il monte comunque! Non lo scalano solo quelli delle Olimpiadi, lo dovremmo scalare tutti. Ma tu stai salendo questo monte dove Maria ci accompagna verso la Santa Montagna? Preghiamo: Ti seguiremo dovunque ci condurrai, Vergine Maria”, quindi: “Guidaci, Maria, verso la Santa Montagna”. Non sono solo parole: devono diventare anche uno stile di vita!

Quando si va in montagna, non si possono portare troppe cose, altrimenti non si cammina; bisogna essere leggeri, e questo nella vita non lo abbiamo capito, perché vogliamo scalare la Santa Montagna portandoci dietro tante cose, tanti titoli, quando invece bisogna essere leggeri! In cima al Calvario, tagliano il traguardo Giovanni, Maria, le altre donne, perché hanno poco da portare, portano l’essenziale.

Questa sera, lo sguardo di Maria su di noi è misericordioso, pietoso, dolcissimo, materno, e ci incoraggia a salire! Allora, poiché il fine della vita non è stare in buona salute, posso essere anche ammalato! Noi diciamo che quando c’è la salute, c’è tutto, ma non è vero, altrimenti il novanta per cento di noi è già fuori. Dobbiamo salire.

Maria dice: “Non ti scoraggiare. Tu hai una meta meravigliosa, e tutto ciò che tu cerchi inutilmente nelle creature, nelle amicizie, nelle proprietà, nella bellezza, ti viene dato in pienezza quando sarai in cima al monte. Questo monte è Gesù, la Santa Montagna”.