Nuove Pagine di Vangelo

Giuseppe, l’uomo custode di Dio

Tra le grandi vocazioni della storia della salvezza, spicca quella di Giuseppe di Nazareth; la vocazione di san Giuseppe è quella di fidarsi di Dio, della sua sposa Maria; è quella di proteggere e custodire il progetto di Dio; e quella di insegnare a Gesù come essere accanto all’uomo del suo tempo.

San Giuseppe, il più grande dei Santi che la Chiesa veneri dopo la SS. Vergine, apparteneva alla decaduta stirpe reale di Davide. La sua vita rimase nascosta e sconosciuta: non ci sono storici che scrissero le sue memorie, ma della sua santità abbiamo le più belle testimonianze nella Sacra Scrittura. Giuseppe nella scrittura non parla mai, è l’uomo dell’azione e dei sogni. Dio nei suoi misteriosi disegni aveva scelto questo uomo di Nazareth per essere il padre terreno del Salvatore Gesù Cristo, e sposo e custode della Vergine Madre. Maria trovò in Giuseppe il compagno fedele che la difese e la consolò.

Il Vangelo ci fa vedere come anche san Giuseppe ignorasse il grande prodigio che lo Spirito Santo aveva operato in Maria. Di fronte a questo fatto si trovò fortemente angosciato. Ma la fiducia nella sua sposa e il sostegno del Signore, lo portano a un discernimento nuovo. Egli non voleva denunciare di adulterio la promessa sposa Maria alle autorità, la amava tanto e il suo cuore non era vendicativo ma giusto, tanto che aveva pensato in cuor suo di rimandarla di nascosto. E già stava per eseguire il suo proposito, quando al Signore piacque rivelare per mezzo di un Angelo al suo servo fedele il grande mistero della Incarnazione.

Quando il perfido re di Giudea, Erode, ordinò che tutti i bambini del territorio di Betlemme al di sotto dei due anni fossero uccisi senza eccezione, Giuseppe, avvertito dall’Angelo in sogno, si alzo prontamente, e presi Maria e il Bambino, fuggì in Egitto. Matteo ci ricorda che era compito di Giuseppe dare il nome al bambino: “E tu lo chiamerai Gesù” Gesù vuol dire Dio salva. Giuseppe non solo ha dato il nome ma anche educato il Figlio di Dio a comprendere in modo umano il suo compito di Salvatore del mondo. È stato un educatore a partire dalla sua persona e testimonianza. Morto Erode S. Giuseppe fu avvertito nuovamente dall’Angelo di far ritorno, ed egli, premuroso, rimpatriò. Temendo però di Archelao, succeduto nel trono al padre Erode, fu da Dio avvertito di stabilirsi in Galilea. Si ritirò a Nazaret, dove ricco di meriti, si spense fra le braccia di Gesù e di Maria. Per questo S. Giuseppe è il grande protettore dei moribondi e dei padri.

Padre Giò – Loreto – Casa Maris Stella