Nuove Pagine di Vangelo

14 GIUGNO 2020 – SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO – anno A

L’Eucaristia è un gesto, è un gesto d’amore, è un gesto d’amore infinito, è un gesto d’amore folle da parte di Gesù nei nostri confronti, che è il gesto del Suo donarsi completamente a noi per la nostra salvezza.  

Di generazione in generazione si è trasmesso questo racconto, questo racconto d’amore, questa storia d’amore. E poiché corriamo il rischio dell’abitudine, la Chiesa ha pensato per noi questo giorno, perché abbiamo dinanzi Gesù Eucaristia, lo guardiamo e ne parliamo. Per la verità, abbiamo un altro giorno, quello più solenne del Giovedì Santo, dove, nell’altare della Reposizione, l’Eucarestia viene evidenziata, ma questo giorno è talmente collegato con gli eventi della Passione e Morte di Gesù che rischia, il dono dell’Eucarestia, di passare inosservato. Ecco perché la Chiesa ha sentito il bisogno di un giorno Eucaristico, il giorno del Corpus Domini, così conosciuto a livello popolare. Quindi, ne parliamo, cioè parliamo della bellezza di questo dono. Parlare di questo dono, per evitare che se ne perda memoria.

Ed è importante anche guardarla, l’Eucaristia. Ed è il senso anche dell’Adorazione: non basta celebrarla, bisogna anche guardarla. Quando sei innamorato, quando vivi l’amore, quando sei sposato, tu la tua Donna, l’abbracci, celebri l’amore. Ma poi, a volte, – e questa è una cosa veramente santa – senti il bisogno di metterti davanti alla tua Donna e di guardarla. “Perché mi guardi? – potrebbe dire qualche Moglie nei confronti del Marito – Mi sono messa qualcosa di strano?”. No, ti voglio guardare, perché l’amore è anche questo: guardarsi. Questo, che è vero tra due Persone che si amano, deve essere vero anche nella fede. L’amore è anche questo: guardare il Santissimo Sacramento, Gesù Eucarestia, e stare in silenzio davanti a Lui. Allora sentiamo il bisogno di parlare di Lui, di raccontarlo a coloro che incontriamo: i nostri Familiari e Amici, i nostri Compagni di scuola, i nostri Colleghi di lavoro; anche loro hanno bisogno di sentirsi raccontare da me: “Sai, sono stato a Messa, ho guardato Gesù, mi ha rivolto questa Parola, sono entrato scoraggiato in Chiesa e sono uscito dalla Celebrazione pieno di grinta, pieno di forza per affrontare la settimana”.

Anche se quest’anno, a causa del covid-19, non potremo vivere la Processione Eucaristica, non dimentichiamoci di portare Cristo nella nostra vita, di mostrarlo a chi vive con noi e a chi incontriamo ogni giorno sul nostro cammino. E diciamo: “questo è Gesù Eucaristia e sono contento di appartenere alla Chiesa, e sono contento di poter usufruire della Grazia, della Parola, dell’incoraggiamento, dell’illuminazione contenute in ogni Eucaristia”.