Nuove Pagine di Vangelo

La Santa della Passione di Cristo

Ci muoviamo in questa breve biografia nei pressi di Lucca e, precisamente, a Borgonuovo di Camigliano; questa fu la città che vide i natali di Santa Gemma Galgani. Gemma nasce in una famiglia benestante. Il padre era un farmacista. Questa famiglia però fu colpita da tante disgrazie nella vita. Un evento segnerà profondamente la piccola Gemma, la quale a sette anni perde la mamma Aurelia, alla quale era molto legata. Fu proprio la mamma ad introdurla nell’amicizia con Gesù, al mistero della croce e a tutto quello che poi sfocerà nella spiritualità di questa mistica, che p. Venturini volle come una delle compatrone dell’Opera da lui fondata. Quella della madre fu la prima di altre perdite: l’amato fratello Gino, la sorella e, infine, il padre. Tutti questi lutti ribalteranno completamente la vita di questa bambina. Saranno le famiglie del luogo ad aiutare questi bambini, ad esempio, Gemma sarà presa al servizio di Giannini, un collega di papà, nella casa del quale rimarrà fino alla fine. Gemma si avvicinerà sempre di più al mistero della passione di Gesù. La breve vita di Gemma – morirà a venticinque anni – sarà costellata di eventi mistici, grazie ai quali la santa fa esperienza del mistero di amore di Cristo. La spiritualità di Gemma risiede in un concetto: «riparazione». Gemma non solo vuole riparare per i suoi peccati – si sente profondamente povera e peccatrice, tanto che si firma: La povera Gemma – ma si prende in carico anche dei peccati e di quelli che continuano ad offendere Gesù e soprattutto i sacerdoti: se ne prende carico attraverso il tema del dolore. Un dolore che si farà concreto con le stigmate, che riceverà da Gesù sacerdote, in casa Giannini a Lucca dove risiedeva. Sofferenze fisiche e spirituali: verrà vessata continuamente dal maligno, ma consolata da un angelo, proprio come Gesù nell’Orto. Ha avuto malattie importanti: blocco della schiena – portava il busto – vari tumori, ma tutto non era per caso, era legato al concetto base che fu il fulcro della sua spiritualità: la Passione di Cristo e la riparazione. Non riesce a diventare monaca passionista, ma non si abbatte per questo: vive ugualmente la sua vocazione come laica passionista. È la prima laica stigmatizzata del ’900. In casa Giannini vivrà fino alla fine dei suoi giorni e, nella fase culminante della sua vita spirituale, farà esperienza del divino che irrompe nella sua vita mistica e che lei abbraccia con ardore. Il legame a Maria Addolorata, alla quale si consacra fin da piccola, la guiderà nel suo cammino. Da ricordare soprattutto il matrimonio mistico. Gemma rivive la Passione di Gesù, è legata al mistero del Crocifisso e, come Lui, assume le fragilità e i peccati degli altri. Un Crocifisso regna in casa Giannini, con il quale Gemma si intrattiene in dialogo profondo e intimo.

padre Giò – Loreto – Casa Maris Stella